DISCO DI VENDITA – Welfare, Salute, Benessere e Tutela dell’individuo

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) rappresenta un pilastro fondamentale del nostro sistema di welfare, tuttavia le prestazioni offerte potrebbero non essere sufficienti a soddisfare tutte le Vostre specifiche esigenze sia che si tratti di spese di cura, che di tutela da infortuni piuttosto che di situazioni di non autosufficienza o di conseguenze di decesso o infortuni-incidenti.

L’impatto economico che ne deriva è sicuramente diverso per ognuno di Noi, sia che si tratti di singolo che di famiglia, e può modificare in maniera significativa il mantenimento e la tenuta dei propri obiettivi e bilanci familiari.

Pianificare così un percorso di tutela, bilanciando i servizi pubblici con quelli privati, è molto importante.

Poter far ricorso a percorsi di prevenzione e controllo piuttosto che ad interventi tempestivi per accertamenti e intervenire su eventi negativi (quali la perdita di un importante percettore di reddito della famiglia piuttosto che una eventuale non autosufficienza propria) vuol dire cercare di dare stabilità al proprio benessere personale e familiare.

Conoscere e approfondire i servizi pubblici e quelli privati, bilanciare e pianificare il proprio percorso di tutela e cogliere tutte le opportunità e vantaggi fiscali previsti contribuisce sicuramente a dare maggiore serenità e stabilità economica.

In parole povere, il Welfare rappresenta un investimento nel benessere e nella qualità di vita delle persone coniugando servizi pubblici e privati: un sistema di welfare solido e ben strutturato è fondamentale per costruire una società più equa, inclusiva e prospera.

Cosa viene messo in campo per dare contenuto a supporto a questo obiettivo di Welfare.

Molteplici sono gli interventi strutturati così come le opportunità e i sostegni che si possono cogliere sia come Privato che come Impresa.

Un importante incentivo per supportare il ricorso all’integrazione tra Pubblico e Privato è rappresentato per il contribuente dalle detraibilità dall’Irpef, nella misura del 19%:

  • fino a 530 euro delle assicurazioni che prevedono il rischio morte o di invalidità permanente elevato a 750 euro in presenza di persone con disabilità grave
  • fino a 1.291,14 euro (al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente) per quelle che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
  • le spese sanitarie per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro
  • Le Spese Sanitarie rimborsate da assicurazioni solo se i premi versati non hanno determinato alcun beneficio fiscale in termini di detrazione d’imposta o di esclusione dal reddito .

A favore poi del dipendente/contribuente è ipotizzabile anche una disamina nel caso in cui alla retribuzione standard si aggiungano eventuali forme di retribuzione complementare (previste  dal CCNL, da accordi sindacali o da accordi aziendali).

In questo caso si passa ad una disamina del “mondo dei questo Benefit “ che se rispettano dei precisi requisiti rigidamente stabiliti permettono a favore del dipendente/contribuente la non tassazione di questa integrazione e la loro non concorrenza  a formare reddito per il dipendente:

Queste retribuzioni complementari sono:

Senza limiti di esenzione per:

  1. Polizze di Non Autosufficienza;
    2) Rette asili nido e scuola materna;
    3) Rette da scuola primaria ad università;
    4) Spese scuola (mense, libri, gite, dopo scuola ecc)
    5) Spese per campus estivi;
    6) Spese per assistenza ad anziani e persone non autosufficienti;
    7) Abbonamenti e biglietti per il trasporto pubblico;
    8) Spese per viaggi, teatri, musei ecc;
    9) Spese per corsi di formazione del lavoratore;
    10) Abbonamenti e costi per palestre;
    11) Costi per spese mediche.

Con soglie di esenzione per:

  1. 1)Assistenza Sanitaria Integrativa: € 3.615,20;
    2) Previdenza integrativa: € 5.164,27;
    3) Beni e servizi in natura diversi dai Fringe Benefit: € 258,23;
    4) Interessi su prestiti e mutui: 50% della differenza tra TUR e tasso applicato.

Completa questo la previsione di Agevolazioni Fiscali anche a favore  dell’Impresa.

Rispettando le precise disposizioni al riguardo i contributi di assistenza sanitaria versati ad una cassa assistenziale da Aziende ed Enti in base a disposizioni di contratto collettivo, accordo o regolamento aziendale sono deducibili dal reddito d’impresa (nei modi e nei limiti previsti dalla normativa).

Infine i contributi versati ad una cassa assistenziale da Aziende ed Enti a favore dei loro dipendenti non sono assoggettati a normale contribuzione INPS, ma solo al contributo di solidarietà del 10%

Concludendo, siamo a Vostra completa disposizione per ogni ulteriore approfondimento e per offrire consulenze personalizzate che possano supportarvi nella conoscenza approfondita delle opportunità che si possono cogliere cosi come supporto alla progettazione e all’implementazione di soluzioni di Welfare calibrate sulle Vostre Esigenze.

Non esitate a contattarci.